edizione: mer, nov 7th, 2012

L’ “opera” e il territorio

Salvatore Conforti (Ass. Comune Caposele)

Spero che questa nuova opera possa dare qualche possibilità in più al TERRITORIO. Purtroppo sulla vicenda non c’è unione di consensi, ma il mio auspicio è che, appena si iniziano ad  intravedere i primi risultati, da un punto di vista economico, in molti possano cambiare idea e accettare l’opera.

 

 

Vito Farese (Sindaco Conza)

Ogni tanto un segnale positivo per il territorio. Sappiamo che rispetto a quest’opera ci sono state molte discussioni e polemiche, ma credo che sia arrivato il momento che il TERRITORIO capisca le difficoltà che ci sono in molte famiglie e che quest’opera può rappresentare un segnale positivo per una nuova occupazione. Proprio come un segnale di ripresa prendiamo questa notizia e speriamo che il tutto possa essere di buon auspicio per un 2013 migliore

 

 

Stefano Farina (Sindaco Teora)

Ritengo che l’opera possa essere vista come un elemento positivo da più prospettive. In particolar modo da quella occupazionale. Credo che noi sindaci del territorio, e quindi Caposele Conza e Teora, abbiamo fatto un buon lavoro perché abbiamo conservato la giusta lucidità rispetto ad una proposta di una grande opera che ha visto coloro che la acclamavano, ma anche forti oppositori. Noi abbiamo approfondito la questione ed abbiamo capito che poteva esserci un’ottima prospettiva occupazionale per il TERRITORIO e le nostre comunità. Lo faremo con lo spirito di cittadini dell’irpinia che ha una grande storia e un grande orgoglio che non possono essere umiliati da atti come quello del riordino delle province

 

 Pietro Cetrulo (Cons. Comunale Caposele)

Con soddisfazione apprendiamo che i lavori sono stati consegnati ed a breve partiranno con la speranza che non ci siano altre paventate interferenze. E’ da molti anni che dico che quest’opera è importante per il TERRITORIO per varie ragioni, ma, in questo particolare momento storico, per ragioni di natura occupazionale

 

 

Corriere irpinia 06.11.2012

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Gentili Sindaci ed Amministratori tutti,  è il TERRITORIO che vi scrive. Non trovo le parole per rappresentarvi  la mia mortificazione e la mia frustrazione a leggere le vostre modeste giustificazioni che negli intenti vorrebbero avallare un consenso che non potrò mai concedervi.

C’è chi  spera che quest’opera possa darmi una qualche opportunità in più(!?!?); chi mi chiede di capire le difficoltà che vivono tante famiglie in questi anni di profonda crisi economica ma soprattutto sociale; chi interpreta l’opera come elemento positivo da più prospettive (ma quali??), e chi  pensa che c’è un’opera importante per me per varie ragioni, senza spiegarne una.

Cari Amministratori locali,  vi ringrazio della premura  ma vi prego:  non  nominatemi invano.  Vi chiedo, se possibile,  di non rivolgermi le vostre attenzioni: preferisco vivere.

absit iniuria verbis

 

 

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