edizione: mar, Lug 21st, 2015

Il M5S spinge: baratto amministrativo

barattoPresentata la proposta al Comune che non l’ha ancora accettata. La battaglia del movimento per introdurre il nuovo sistema a misura d’uomo.

Il Movimento Cinquestelle di Caposele, un gruppo di giovani che si rifà al movimento nazionale, ha presentato al Comune di Caposele un’importante proposta che però ancora non è stata accettata. Si tratta del “baratto amministrativo” o “Patto con il cittadino” ed è la legge dello stato n. 164 del 2014, art. 24 “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”.
Il comma 1 recita: “I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati, Pasquale Farinapurché individuati in relazione al territorio da riqualificare.“ L’iniziativa risale a più di un mese fa, il 18 giugno 2015, ma l’amministrazione guidata dal sindaco Farina non l’ha presa in considerazione.
Il M5S Caposele propone, ad esempio, la manutenzione ordinaria, la pulizia e la vigilanza di parchi, aiuole o scuole, luoghi pubblici o scolaresche. Il lavoro effettuato sarà pagato in base al lavoro svolto e alle ore eseguite oppure si potranno avere riduzioni o esenzioni da tributi sempre in corrispondenza del lavoro svolto. In poche parole Imu e Tasi si potrebbero pagare in cambio di lavoro socialmente utile. Il fine è quello di permettere ai residenti con difficoltà economica o lavorativa di poter superare questa fase di stallo dove baratto-amministrativo-carpi-moneta-complementare-700x333la crisi la fa da padrona e aiutare il territorio che troppo spesso è lasciato all’incuria. Una buona via d’uscita per parecchie persone che si trovano ad affrontare questo periodo di crisi. Ma, la proposta non è stata inserita in nessun consiglio comunale per poter essere discussa e approvata.
Tra le proposte del Movimento Cinquestelle Caposele che non hanno ancora avuto risposta ci sono: il servizio raccolta “porta a porta”, la richiesta dell’istituzione dell’assegno civico, l’installazione di distributori di acqua pubblica, casa dell’acqua, un impianto per l’erogazione automatica dell’acqua prelevata dalla rete dell’acquedotto comunale e l’invito al monitoraggio ambientale – Pavoncelli bis.
Continua il silenzio del comune irpino su importanti iniziative che potrebbero migliorare il benessere dei cittadini.

L.M.
Il Quotidiano del Sud versione cartacea 21.07.2015

Le nostre proposte:
http://www.caposele5stelle.it/category/documenti/

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