edizione: mer, Feb 7th, 2018

Grassi contro De Mita: lui insulta, da noi proposte

A Lioni l’attacco politico ora la replica del candidato al Senato: <<Regime finito>>

Ugo Grassi contro De Mita. <<I nostri attacchi sono sui contenuti, il regime di potere ormai al tramonto risponde solo con gli insulti>>. De Mita alla presentazione del docufilm a Nusco aveva detto: <<Provo a discutere, ma sento stupidità irreparabili>>, riferendosi ai cinque stelle. E ora replica il candidato al Senato. Grassi conclude: <<Credevo, cimentandomi in una competizione politica, di dovermi misurare su questi temi e non di dover ricevere vuoti insulti. Varrebbe la pena svolgere qualche studio sui comportamenti di un regime di potere nel mentre tramonta, ma questa è un’altra storia>>.
<<Veniamo accusati di formulare critiche senza senso, di pronunciare “sciocchezze irreparabili”. Comprendo che siamo avversari, ma i nostri attacchi sono sui contenuti>>, Ugo Grassi dei Cinque Stelle, scende in campo: <<I loro sono solo insulti. Attiene ai contenuti il crollo del Pil dell’Irpinia, attiene ai contenuti l’aumento delle patologie, attiene ai contenuti la perdita dei posti di lavoro. Questi temi sarebbero “sciocchezze irreparabili”. Invece sono tematiche che richiedono programmazione politica, cultura e visione di sistema. In questi anni in Irpinia altri hanno governato, non noi. A differenza di altri la nostra azione si basa su un corposo programma politico che già contiene proposte concrete ai problemi sopra indicati>>.
E aggiunge: <<Quando in una discussione sui contenuti uno dei contendenti passa agli insulti appare evidente che dei due abbia torto>>.
Grassi, che insegna Diritto Civile ed è direttore del dipartimento alla Pharthenope di Napoli, spiega: <<Liberare l’Irpinia e l’Italia da un controllo feudale del territorio è il presupposto per poter progettare strutture locali di consulenza alle imprese e agli enti locali per poter accedere a bandi per finanziamenti sia intra territoriali, sia europei. L’Italia è nota per lasciar spirare i termini per accedere ai fondi europei: è evidente che lo Stato lascia soli i possibili utenti nella consultazione e compilazione di questi bandi, spesso complicatissimi, i quali richiedono la consulenza di professionisti specializzati>>.
La proposta è quella di seguire l’esempio del sindaco di Mira, il quale ha istituito, nel comune da lui amministrato, un ufficio per il sostegno all’accesso ai bandi europei. Questi uffici di consulenza dovrebbero diventare una struttura nazionale ramificata sull’intero territorio dello Stato, secondo il candidato.
<<Liberare l’Irpinia e l’Italia da un controllo feudale del territorio – continua Grassi – è il presupposto per poter invertire la logica di esercizio della funzione pubblica. Sono passati 39 anni dal famoso rapporto sulla amministrazione dello Stato, di Massimo Severo Giannini e l’efficienza dell’amministrazione appare ancora un traguardo lontano. E’ necessario ribaltare la visione tradizionale e legare la premialità alla semplificazione. Se, ad esempio, un ufficio deve implementare una scheda on line alla cui compilazione è chiamato il cittadino, per l’ufficio di progettazione la premialità dei suoi dipendenti e funzionari deve essere legata alla semplicità della procedura informatica proposta. Oggi talvolta sembra vero il contrario>>.
<<Liberare l’Irpinia e l’Italia da un controllo feudale del territorio è il presupposto per poter dar vita al patto con le imprese “sostegno in cambio di etica”>>, dice. In sostanza l’impresa che assume a tempo indeterminato, che adotta processi produttivi ecocompatibili deve avere adeguati incentivi.

Articolo tratto da
Il Mattino 07/02/218

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