edizione: mer, Set 14th, 2016

Centrale pronta serve un’intesa

centrale_caposeleEnergia elettrica dall’acqua. Il vicepresidente della Regione Bonavitacola nel cantiere di Caposele. Il commissario attivare l’opera.

La centrale idroelettrica collegata al raddoppio della galleria Pavoncelli bis è quasi ultimata. Lo hanno constatato di persona il vice presidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, il deputato Luigi Famiglietti, il presidente dell’Alto Calore Lello De Stefano, il sindaco di Caposele Pasquale Farina e il segretario del circolo Pd locale, Armando Sturchio, accompagnati in visita nel cantiere dal Commissario delegato di Governo alla ‘Pavoncelli Bis’, Roberto Sabatelli. Un incontro-confronto promosso proprio dal circolo dei Democratici, per rafforzare un dialogo costruttivo fra le Regioni Campania e Puglia nello scenario che assegnerà all’Ente Idrico Campano la responsabilità di governare il ciclo integrato delle acque. Tra le capitali sorgentizie del Mezzogiorno, Caposele aspira ad ottenere un ruolo strategico del Comune nella organizzazione dell’Eic.
<<LA CENTRALE ORMAI E’ PRONTA>>
Come ha già precedentemente anticipato il Commissario Sabatelli, la centrale idroelettrica sarà centrale_daticommissarioconsegnata con largo anticipo rispetto alla conclusione dei lavori in corso per il raddoppio della galleria idrica di valico. L’opera ingegneristica è in dirittura d’arrivo. Si parla infatti di pochi mesi d’attesa: “I lavori sono quasi ultimati e la Struttura Commissariale ha sollecitato da tempo l’Acquedotto Pugliese ad intavolare un accordo con l’Enel per il trasferimento dell’energia”. Ad oggi però, la società non ha ancora preso provvedimenti. Siamo in attesa”, ha spiegato Sabatelli al termine del tour istituzionale.  Più che il completamento della seconda galleria di valico, sarà la centrale idroelettrica a imporre un serrato confronto fra la società di Bari e il Comune che dovrà interfacciarsi anche con il costruendo consiglio di distretto dell’Ato, e fra Regione Puglia e Regione Campania.
L’opera di Vallone delle Brecce è stata realizzata dalla Struttura Commissariale con fondi del Governo, (ricavati da quattro fonti di finanziamento) per un costo totale di 2 milioni e 120mila euro, ma sarà aqpgestita dall’Acquedotto Pugliese. Stando al testo della ormai celebre convenzione del 2012, al Comune di Caposele spetterebbe la fornitura gratuita di energia elettrica per gli edifici pubblici, con un risparmio per le casse comunali stimato in circa 400mila euro annui. Alla società di Bari l’opera garantirà il bonus messo a disposizione dalla Unione Europea in materia di efficienza energetica (destinato agli enti pubblici come alle Pmi, per aderire all’obiettivo sul clima “20-20-20”) e l’abbattimento delle strutture costruite lungo il tracciato della galleria di valico. Oltre al fabbisogno energetico degli impianti, non si esclude che l’Aqp decida di stabilire come monetizzare l’eccedenza prodotta e se vendere all’Enel. L’Acquedotto Pugliese dovrà anche stabilire se utilizzare tutta la portata che arriva da Cassano per la trasformazione di energia, oppure destinarne una parte per altri usi. Si è parlato della possibilità di lasciare all’ambito dell’Alta Irpinia fino a 350 litri al secondo.
I RAPPORTI TRA IRPINIA E PUGLIA.
Fin dall’insediamento, i Governatori di Campania e Puglia, Vincenzo De Luca e Michele Emiliano, hanno inaugurato una stagione del dialogo che si riflettono nella distensione di queste settimane lello-de-stefanoregistrate nei rapporti tra l’Alto Calore Servizi e la società di Bari, in contrapposizione per decenni in passato. La Puglia sembra finalmente pronta a considerare l’Irpinia, fonte di approvvigionamento di gran parte del suo fabbisogno idrico, una parte integrante del suo territorio. Ma per arrivare a stabilire equilibri e automatismi mancano gli accordi di programma inter-regionali fra Campania e Puglia. Per ora si definiscono intese specifiche e isolate. Stando a quanto affermato dal presidente De Stefano, la Campania si prepara a ricevere un ristoro dalla Puglia di circa 30 milioni all’anno, così come già avviene per la Basilicata, mentre restano irrisolte alcune questioni interne. Il 2017 sarà un anno decisivo nel settore per l’acqua: scadrà il termine per il definitivo riassetto della Campania e l’appalto per la fornitura di energia. Alla luce delle grandi manovre da gestire in futuro, l’Irpinia ha chiesto all’assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola l’approvazione del piano di interventi presentato, per consentire il riammodernamento delle infrastrutture, a partire dall’impianto di Cassano Irpino e rafforzare la sua posizione (oggi di debolezza) anche nei confronti dell’Aqp per la creazione di una ipotetica partnership,
<<ACQUA, ECOLOGIA E TURISMO>>
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Nel grande progetto di riqualificazione e ammodernamento delle infrastrutture idriche, e del raggiungimento di un accordo di programma per i trasferimenti, insistono anche le ambizioni turistiche legate all’acqua. Con il finanziamento del Governo, e quindi del Ministero per le Infrastrutture della ciclovia Caposele-Santa Maria di Leuca, candidata dall’Acquedotto Pugliese, Caposele entra di fatto nel novero dei paesi di Sorgente e aggancia il percorso avviato dalla Regione Campania sull’interscambio fra ciclovia e ferrovia turistica.

La Regione, grazie ad un intervento della presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, si è fatta carico di valorizzare la stazione di Ponteromito, frazione di Montemarano e a valle di Cassano Irpino, come nodo strategico di incontro fra la ciclovia e il treno, inserendo nel tracciato un ulteriore paese di sorgente da cui l’Aqp preleva l’acqua.

di Elisa Forte
Il Corsivo Settimanale dell’Irpinia 10 settembre 2016

“Pavoncelli Bis”, un complesso di opere da oltre 166 milioni di euro

Caposele - Galleria Pavoncelli BisIl progetto di completamento della galleria alternativa alla galleria Pavoncelli denominata ‘Galleria Pavoncelli Bis’ riguarda i lavori necessari al completamento della galleria idrica di valico, in prosecuzione di quanto già realizzato nel corso dei precedenti appalti. “Oltre alla Galleria alternativa ed opere esterne connesse alla realizzazione della derivazione dalla condotta ‘Cassano’ e la connessa centrale Idroelettrica nel Vallone delle Brecce”, si legge nella scheda ministeriale.
“La Centrale Idroelettrica è ubicata in apposito edificio, avente un’area di sedime di 382 mq sviluppantesi su due livelli per un’altezza esterna totale di 11,50 metri”. Il progetto del raddoppio della Galleria Pavoncelli risale al 1985. Fin dall’inizio è stato osteggiato dai tecnici, quindi dalle autonomie locali, a causa della natura argillosa della zona, all’origine di smottamenti, dissesti e frane. L’obiettivo Tracciato Pavoncelli bisdella nuova galleria è superare l’utilizzo del bypass costruito nel 1982, deputato a sollevare di quota l’acqua attraverso un impianto ad alto consumo energetico, mettendo in sicurezza l’intera infrastruttura idrica, considerata sismicamente vulnerabili, dopo i danni riportati a seguito del terremoto nel 1980. La nuova galleria consente di aumentare la quantità di risorsa da trasferire alla Puglia. Dopo lo stop imposto dal Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche e confermato dalla Suprema Corte di Cassazione nel 2007 e 2008, il Commissario Straordinario (ex art. 13 Legge roberto sabatelli135/1997) nel 2010 ha riappaltato il progetto in forza di un decreto. Il 24 aprile 2012 l’ATI “Vianini lavori S.p.A.-Ghella S.p.A. –Giuzio Antoni & Raffaele S.r.l.” si è aggiudicata l’appalto integrato messo a bando nel giugno del 2011. L’importo totale ammonta a 166,308 milioni di euro. “Necessità di rimandare la costruzione della centrale idroelettrica per motivi dipendenti dall’Acquedotto Pugliese e allungamento dei tempi di costruzione e montaggio della fresa nonché, fermo temporaneo degli scavi per implementazione misure di sicurezza in presenza di gas” hanno comportato un ritardo sulla consegna dell’ultimazione, prevista quest’anno. Al momento sono state approvate due varianti e risultano otto riserve da definire per oltre 11,795 milioni. Dalla rilevazione dell’ANAC (Autorità Anticorruzione) “sullo stato di attuazione delle opere comprese nel PIS, che si basa sui dati comunicati dal RUP al 31 marzo 2016, risultano in corso i lavori con un avanzamento del 41,20%”

Il Corsivo Settimanale dell’Irpinia 10 settembre 2016

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  1. Giuseppe scrive:

    Si prefigura una fregatura peggiore di quella della convenzione. Se ci sarà da firmare o fare accordi ….siamo fregati.

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